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9

Movie Time

Parto dal presupposto che apprezzo praticamente tutti i film di Tim Burton (quelli che non ho visto no ma ora non saprei elencarli) e quindi non poteva, comunque, non piacermi anche questo: 9. Interamente in computer grafica, 9, racconta di un piccolo ometto fatto un materiale che mi ricorda la iuta che si risveglia in uno scenario estremamente apocalittico. La Terra, o quel che ne rimane, è stata totalmente distrutta in seguito alla guerra contro le macchine. L'umanità non esiste più (e non solo fisicamente). Il mondo è delle macchine, assopite in una fabbrica che spicca sul devastato orizzonte.
9 è il protagonista, assieme ai modelli suoi predecessori (da 1 a 8), e in seguito ad una serie di eventi risveglierà La Macchina e assieme ai suoi amici dovrà sconfiggerla.

Lo scenario è senza dubbio distruttivo. L'uomo ha creato La Macchina e le ha ordinato di creare altre macchine per la conquista. Ad essa però manca una cosa che l'uomo invece ha (in alcuni casi): l'anima. Rivoltatasi contro gli uomini essa riesce a sterminare la popolazione mondiale e non restano che macerie di una civiltà un tempo rigogliosa. Unico lascito sono i piccoli ometti di iuta, ognuno caratterizzato in modo diverso e con caratteristiche uniche. Questo gruppetto di mini-eroi, con non poche perdite, riuscirà a mettere le cose a posto.






































Il film è un susseguirsi di scene inquietanti (ma non sempre sempre) e devo dire che ci stanno alla grande. Tim Burton è un genio, su questo non c'é dubbio, e il suo stile qui spicca notevolmente. Sicuramente di più, nelle creature maligne che i protagonisti dovranno affrontare: macabre e visibilmente cattive. 

Personalmente l'ho amato, non solo certo per lo stile (unico nel suo genere) ma anche perché è una bella storia. Abbastanza significativa per lo meno. Sappiamo tutti che saremo la nostra fine quindi tanto vale farci dei film per renderci conto che è così.

Consiglio a tutti la visione di questo lungometraggio sperando che vi piaccia quanto a me.

Saluti!

Ripensandoci: pagare per giocare? Dipende...

Online Videogame Time

Un paio di settimane fa, forse di più po forse di meno (non ricordo bene), avevo scritto un articolo chiamato appunto: Pagare per giocare? No grazie! Oggi, dopo quasi un mese di World of Warcraft ho alcuni ripensamenti in merito e volevo condividerli con voi.
Prima di tutto andiamo a parlare del caso specifico ovvero World of Warcraft (d'ora innanzi WoW): è uno splendido gioco di ruolo open world con qualche sfaccettatura action. Ambientato in un mondo vastissimo e totalmente esplorabile, ci sono così tante cose da fare che si perde il conto. Missioni, combattimenti, gruppi a cui allearsi, schermaglie, e tanto altro sono contenuti nei 25 GB di gioco. Un bel po' ma non è questo di cui voglio parlare. Voglio parlare del suo canone mensile.
Acquistando una Battle Chest io non ho ancora pagato in effetti alcun mese di gioco. Presa al Mediaworld a 4,99 € in super offerta ho voluto dare una possibilità a questo gioco così strano. Strano perché bisogna mantenerlo...
Cosa comporta però questo mantenimento di 30 € bimestrali? O 12,49 € mensili o svariate altre opzioni di pagamento. Pagare un gioco regolarmente consente agli sviluppatori di proporre cose nuove continuamente. Inoltre permette di mantenere i Server attivi costantemente e farli lavorare bene anche su linee a bassissima velocità (in questo senso io non ho MAI avuto problemi con la mia linea da molto meno di 1 Mb al secondo). Vengono proposte anche mini-espansioni evento per tutti i giocatori. Inoltre secondo me è un grosso incentivo per loro a svilupparlo sempre meglio.

Comunque per poter apprezzare questo titolo non è sufficiente giocare la comunque buona versione free perché limita il giocatore non pagante alle cose meno divertenti del gioco, come ad esempio il gioco in gruppo! La Battle Chest, se non la trovate al prezzo che l'ho presa io, normalmente costa 14,99 € ed offre il gioco base più due espansioni ed un mese di gioco gratuito (o già pagato - per quelli che vedono il bicchiere mezzo vuoto).

Per quanto riguarda gli altri aspetti che giustifichino il pagamento ci sarebbero questi:

- Il proprio personaggio è parecchio personalizzabile
- La grafica coloratissima  consiste in texture molto leggere adatto quindi anche ai PC più vecchiotti
- Il gameplay è molto solido con una totale personalizzazione delle abilità in uso
- La chat sempre presente non è così fastidiosa come in altri giochi
- È un open world con i contro fiocchi!
- Si può creare ed organizzare una propria Gilda di eroi!
- Ci sono le battaglie tra Orda e Alleanza
- I Pandaren sono i migliori
- Gira nativamente anche su Mac!
- Non si resta mai con le mani in mano (Mai!)

Potrei andare avanti ma ora mi è venuta voglia di giocare. Proprio ora sono in una giungla ed ho appena trovato un piccolo Raptor da compagnia che a quanto pare dovrebbe perfino crescere! Andiamo!

Saluti!

The Game - Nessuna Regola

Movie Time

Buonasera a tutti... anzi, buonanotte! È già il 30 Novembre mentre scrivo questo post, voi però leggerete 29 Novembre sulla bandierina del post... vi spiego subito il perché e poi passiamo a questo bellissimo film. Il problema è Rete 4 e le sue pubblicità. Un film di un'ora o poco più su questa rete finisce per durare tutta la sera... facciamo un esempio: su Italia 1 danno in una serata almeno due film prima che si faccia tardissimo... su Rete 4 ne danno mezzo! Ora sono le 1.30 e il film è appena finito... cioé... non si può! Tuttavia sta sera ci passo sopra perché il film che ho visto non era niente male.

The Game - Nessuna Regola è un film del 1997 diretto da David Fincher (Alien³, Seven, Il Curioso Caso di Benjamin Button, The Social Network) con Michael Douglas e Sean Penn. L'incipit è il seguente: Nicholas Van Orton (Michael Douglas) è un ricco uomo d'affari. In occasione del suo compleanno gli viene regalata, dal fratello Conrad (Sean Penn), una tessera per iscriversi ad un esclusivo club, allo scopo di movimentare la sua noiosa e monotona vita. Nicholas s'iscrive senza troppo interesse, ma da quel momento la sua vita diventerà un incubo. Durante il film si parla spesso di uno strano gioco che porterà il protagonista letteralmente all'esaurimento. Il finale che mi ha sinceramente spiazzato poi è veramente... spiazzante! Cioé dopo tutto quello che succede mai, e ripeto, MAI vi aspettereste una cosa del genere... così come il doppiogioco, la truffa  e il tentato omicidio che sono elementi salienti in questo lungometraggio... non voglio rovinarvi il finale e quindi non vi dirò nulla di più. Però, in certe situazioni, il finale dà da pensare... soprattutto una frase che qualcuno mi ha già ripetuto più di una volta ultimamente. Quindi forse a voi non darà da pensare. Mah...

Guardatelo. Saluti!