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When Final Fantasy meets Star Wars

Final Fantasy, Videogame, Cinema, Sci-fi and other more things Time

Per chi ha giocato il titolo che sto andando a citare tutto quello che sto per dire sarà una sequela unica di banalità; per chi invece, o non è riuscito a goderselo o chi, peggio, l'ha snobbato perché in giro si diceva che non era abbastanza Final Fantasy, allora si incuriosirà parecchio o si pentirà di averlo dimenticato! Sto ovviamente parlando di Final Fantasy XII. Per molti anche conosciuto come "Final Fantasy - Episode XII". Quest'ultimo titolo è chiaramente una citazione di Star Wars di cui, tra l'altro, il gioco è pieno.

Mashup tra la cover di
Star Wars Episodio IV
e Final Fantasy XII,
autrice una sconosciuta
geniale utente. Comparve
anche su PSM (2005).
Mi scuso per la pessima
qualità dell'immagine ma
non ho trovato la rivista
da cui scannerizzarla!
Final Fantasy XII resta uno dei miei titoli preferiti (assieme al nono e al decimo episodio della serie)  un po' anche perché univa un secondo universo che amo molto, quello di Star Wars appunto. Ma non solo. Presentava un sistema totalmente rivoluzionato rispetto ai precedenti titoli e, a mio parere, ancora insuperato oggi. Inoltre era caratterizzato da una difficoltà crescente che metteva a dura prova l'abilità del giocatore. C'era davvero tanto da esplorare e tanti segreti da scoprire. Infine, tecnicamente era davvero avanti perché usava già una tecnica che oggi è scontata: il "motion capture", per il volto della maggior parte dei personaggi principali (oltre ai protagonisti). Come può dunque un titolo così ricco e complesso, che ha avuto uno sviluppo lunghissimo (5 anni), non aver sfondato il botteghino (per modo di dire)? I pareri in merito sono contrastanti. Come dicevo prima molti dicevano che non era abbastanza Final Fantasy (cosa assolutamente non vera) o che il sistema di combattimento automatico (i Gambit) erano inutilizzabili (in parte è vero). Sta di fatto che riuscì a vendere comunque uno sfacelo ma nessuno lo ricorda. Vuoi anche per una trama bella (quella di Star Wars in pratica con tanto di Impero e Ribelli) ma raccontata con forse troppe pause. Non è perfetto, Final Fantasy XII, ma alla perfezione ci si avvicina parecchio. Ancora di più con la versione "International Zodiac Job System" mai arrivata da noi che aggiustava le meccaniche storte del titolo originale e aggiungeva qualche cosa qui e la.

Di buono, in questo titolo, c'é comunque molto. Ma non parliamo di questo. Parliamo dell'incredibile serie di citazioni tratte dalla fortunata saga cinematografica di George Lucas: Star Wars, o Guerre Stellari (che dir si voglia). A dire il vero tutti i Final Fantasy sono ricchi di citazioni all'universo di Lucas ma in questo titolo sono così evidenti che sono addirittura imbarazzanti. Per apprezzarle (perché non si può disprezzarle) bisogna ovviamente aver visto i sei film della saga e se non l'avete fatto andatevene via, ora! No scherzo, ma andateveli a guardare, ora! Bene, ora che li avete visti iniziamo con le similitudini evidenti.

Players Magazine

Magazine Time

Questa è la copertina del numero 14, di
Maggio, disegnata se non sbaglio da
Francesco Codolo (link)
Ciao a tutti. Probabilmente vi starete per mettere a pranzo oppure avete già mangiato quindi vi auguro buon appetito nel primo caso oppure vi chiedo "Pappa buona?" nel secondo. Io in questo istante sono in facoltà a fare chissà cosa visto che questo Post è programmato! Quanto amo poter programmare i post! No beh non poi così tanto... comunque, scherzi a parte parliamo di qualcosa di serio!

Ieri bazzicando tra gli articoli riguardanti la Conferenza di videogiochi americana E3, mi sono imbattuto in un bellissimo progetto editoriale chiamato Players Magazine. L'iniziativa, tutta italiana, è veramente interessante. Il sito ufficiale da la seguente descrizione che vi riporto pari e tale visto che mi ci trovo perfettamente d'accordo!
"Players è un progetto editoriale che mira a discutere di intrattenimento in maniera matura e indipendente, coinvolgendo un pubblico smaliziato e vagamente geek. Scritta e assemblata da un team internazionale di veterani provenienti dai più disparati angoli del panorama mediatico, Players intende offrire il meglio di cinema, musica, videogiochi, arte, letteratura e tecnologia a chi – con una certa disperazione – si è ormai rassegnato a non trovare niente di decente da leggere in edicola o sul web. Con interviste, speciali e approfondimenti, Players punta a diventare – offrendo regolari numeri mensili a partire da Gennaio 2011 – il magazine digitale di riferimento per menti sveglie ed affamate"
Quindi ritroviamo tutto ciò che è multimediale in questa produzione digitale davvero ben fatta. Il progetto poi ovviamente accetta donazioni che conferiscono alcuni bonus ai donatori come per esempio la possibilità di leggere il Magazine ben 15 giorni prima della consueta uscita. Io mi sono già scaricato tutti e 14 i numeri usciti sinora più il numero 00 che li precede. Tutto completamente gratuito. Vi consiglio di fare un giro e provare a eseguire il download o a sfogliare online almeno un'uscita. Non ve ne pentirete!

Saluti!

This must be the place

Cinema time

Ciao a tutti! Oggi ho passato una giornata leggermente diversa dal solito. Il mercoledì, libero e spensierato, in quanto sgombro di impegni, ha visto l'aggiungersi di una novità: il Cinema. Per passare meno tempo con me stesso e allo stesso tempo passarlo con qualcun altro (ehi, ma è la stessa cosa), mi sono lasciato travolgere ed ho speso 4,50 € per un film che non conoscevo che, però, si è rivelato bello! Per fortuna... chi mi conosce sa perfettamente quanto sia tirchio e il fatto che vi abbia reso partecipe della somma sborsata oggi non mente su questo dettaglio! Comunque il film in questione è This must be the place di Paolo Sorrentino uscito nelle sale italiane qualche giorno fa, il 14 Ottobre mi sembra di ricordare.


Il film parla di Cheyenne, Sean Penn, una rock star in decadenza celebre nei lontani anni '80 che ha scelto, dopo la fine dei successi, di vivere un esilio volontario nella sua casa di Dublino. Circondato da alcuni altri personaggi (la moglie e un'amica principalmente) che lo vorrebbero vedere nuovamente nella scena rock, si sente depresso e triste come in cerca di qualcosa. Questa situazione muta rapidamente quando viene informato della morte del padre. Parte così per New York dove la sua storia, o meglio, il suo viaggio comincerà realmente! Infatti dopo aver scoperto che l'ufficiale nazista che ha perseguitato suo padre nel campo di concentramento di Aushwitz è ancora in circolazione decide di partire alla sua ricerca e "vendicarsi". In questo modo viaggia attraverso gli Stati Uniti (New Messico, Michigan, ecc...) aiutato, in sordina, da un cacciatore di nazisti ebreo.


Non vi racconterò come va a finire il film, anzi, vi consiglio di andare al cinema a vedervelo perché è fatto molto bene. Ovviamente non mi ha entusiasmato anche perché io mi faccio generalmente prendere dai film di fantascienza (e simili) lasciando in disparte quelli come questo, ma è da vedere. Serio e divertente (nel senso che alcune situazioni fanno sorridere) e direi anche leggermente commuovente a tratti.


Un saluto, a presto!