Storie interattive

Videogame Time

Buongiorno a tutti! Lo so, lo so... ultimamente parto in quarta e parlo solamente di Videogiochi. Il punto è che la mia vita non è movimentata come quella di James Bond e recentemente non sono stato catapultato in nessun mondo alternativo alla Doctor Who... tuttavia, tra una tranche di studio e l'altra qualcosa faccio: videogioco. Parlare di videogioco vero e proprio, sta mattina, forse è un errore. Meglio parlare di Avventure Grafiche di alto livello.















Poter scegliere il percorso da far intraprendere ai propri personaggi è la cosa più intrigante che alcuni videogiochi hanno da offrire. Ma è davvero così? Possiamo davvero muovere, non solo fisicamente, il nostro personaggio verso il suo destino? Oppure siamo solo guidatori passivi che pensano di poterlo fare? Nella maggior parte dei casi è la seconda opzione che ci dipinge alla perfezione. Scegliere dove andare, cosa fare e come farlo sono si scelte disponibili per i giocatori ma alla fine dei conti si arriva sempre e comunque dove gli sviluppatori ci vogliono condurre. 

Non fraintedete la mia critica: amo essere guidato attraverso mondi inimmaginabili e compiere imprese piuttosto eroiche, tuttavia amo anche avere scelta e amo ancora di più pensare che queste mie scelte avranno delle enormi/terribili/ottime/ecc... conseguenze.

Pochi giochi mi vengono incontro in questo senso, a citarne un paio: Dragon Age e Mass Effect per esempio pongono di fronte al giocatore parecchie scelte oltre alla possibilità di interagire e innescare relazioni, di profonda amicizia o rivalità (perfino d'amore) con i personaggi del cast. Tuttavia si sente comunque la sensazione dell'essere guidati attraverso qualcosa (solitamente infatti i percorsi sono due ben distinti, esempio: stare dalla parte di uno piuttosto che dall'altro, andare di qua anziché di la, ecc...). A livello base (molto meno complesso ovviamente) ci sarebbe anche inFamous dove essere buoni o cattivi ha le sue conseguenze. Mi vengono poi in mente opere come Heavy Rain (nel quale, per dirne una, se uno dei personaggi del cast muore, non ci sarà possibile riportarlo in vita) e degli stessi autori Beyonde: Due Anime (a cui però non ho mai ancora giocato). 

Ci sono però titoli ancora migliori in questo senso: quelli di TellTale Games.


La serie Lupo Solitario nei suoi 28 volumi.
Fin da bambino ho apprezzato con gioia immensa i Librigame. Questi libri, famosi soprattutto negli anni '80, permettevano (carta e penna alla mano) di vivere un'avventura e determinare il destino del proprio personaggio tramite alcune scelte che venivano poste al termine di ogni paragrafo. Essendo molto piccolo non ho potuto arricchire la mia collezione di piccoli volumi, oggi talmente rari da risultare impossibili da collezionare. Ho però letteralmente consumato e quindi ri-giocato i quattro-cinque librigame che possiedo arrivando, bene o male, ad un finale diverso o comunque migliore. Ho forgiato su questi volumi la mia fame d'avventura e, anche se poco, ho affinato il mio intuito affinché potessi scegliere, ragionando, la migliore opzione. 

Così come nei librigame, nei giochi di TellTale Games si fanno scelte: tante, tantissime e, in fin dei conti, tutte molto importanti. Il più recente (se non erro) dei loro titoli è quello dedicato alla saga de Il Trono di Spade. Questo titolo, oltre a tenere incollati alla sedia di fronte al computer come se fosse uno degli episodi della serie, ci mette alla guida di una famiglia tra le tante di Westeros (per chi non lo sapesse: il mondo de Il Trono di Spade): i Forrester. Guideremo alcuni dei componenti di questa famiglia in vari ambienti che spaziano dalla Barriera (The Wall) sino ad Approdo del Re (King's Landing) e tramite loro faremo delle scelte che si ripercuoteranno per il resto dell'avventura. Ovviamente non sono tutti dialoghi. Ci saranno anche azioni da eseguire in tempo reale che, soprattuto nei combattimenti, ci salveranno la vita.

Altra particolarità di queste opere è la loro natura episodica. Il gioco non esce completo, bensì si arricchisce mese per mese con nuovi episodi (di solito 5 oppure 6 - come nel caso del Trono di Spade). Le scelte e le conseguenze del primo episodio si ripercuoteranno sino all'ultimo ed è questo il punto di forza di queste Avventure Grafiche di TellTale. Non si può scegliere un piano d'azione e quindi si gioca... pardon, si vive quest'avventura sempre in modo nuovo e da differenti punti di vista. Con la mia metà ho già giocato due volte agli episodi uno e due di Iron from Ice (è cos' che si intitola) e tutto è sempre andato diversamente. Vuoi un po' il già sapere cosa sta per succedere, vuoi l'aver scoperto che il tasto Space mette in pausa il gioco e di conseguenza le scelte a tempo. 



















Unica pecca è la lingua. Quasi tutti i giochi di TellTale sono in lingua inglese (ad eccezione di The Walking Dead Season One) ma grazie al cielo esiste online una nutrita community di traduttori che mette a disposizione il loro lavoro (tra l'altro davvero ottimo) gratuitamente senza grandi giri di parole. Qui troverete le traduzioni di CryBioLab mentre qui quelle per Il Trono di Spade e non solo. Peccato che le traduzioni siano valide solamente per chi gioca su Computer (PC e Mac). Speriamo che, un giorno, TellTale si accorga di noi come è avvenuto per The Walking Dead (disponibile, la prima stagione, in italiano anche su Console).

Intanto che aspettiamo il terzo episodio penso che giocheremo ad altri titoli apparentemente molto interessanti quali: The Walking Dead, Jurassic Park the Game e magari The Wolf Among Us.

Per adesso vi saluto. Restate sintonizzati!

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