Cambio di rotta

Nessun Time

Salve lettori. Non scrivo da un po' e bla bla bla le solite cose. Veniamo subito al punto. Come spesso accade nella vita succedono cose che ne fanno succedere altre ed è un continuo cambiamento, la vita intendo. Oggi, non oggi ma qualche mese fa credo (non conto i giorni, non è importante) la mia vita è cambiata. In meglio in peggio, chi può dirlo.. di sicuro non lo farò pubblicamente (e questo basterà a chi di dovere). 

Ora sto attraversando un periodo di transizione. Sto ritrovando ricordi, vecchie abitudini, nuovi bei momenti ma la mia vita è anche un gran casino. Niente di troppo eccezionale. Però diciamo che sarebbe più bella diversamente. No, ho detto una cazzata. È splendida la vita. Si passano momenti tristi e momenti simpatici, però è questo il punto: passano. Sto cercando di affrontare le cose poco alla volta però dopo aver capito tante altre cose è chiaro che... voi non ci state più capendo una mazza. 

Non è importante che capiate. Che poi mi riferisco a pochi perché penso che qui capitino lettori random. Non ho questo gran seguito. In realtà non mi serve a me basta esternare e ora arrivo a quello che volevo dire inizialmente. 

Esternare. Ne ho bisogno. Per questo ho un blog e un account Twitter. Perché siamo immensamente soli nei momenti di solitudine e non è sempre facile trovare qualcuno che ci dia forza o che ci presti una spalla su cui piangere. Ora però voglio esternare pensieri più profondi e questo spazio non è più adeguato a farlo. Troppo colorato e disorientante. Ho bisogno perfino io di scrivere con serenità lontano dalle distrazioni. Ora come ora esterno su Twitter ma 140 caratteri mi stanno stretti di tanto in tanto. Voglio un posto dove potermi raccontare un po' di più. Che poi sono sicuro che non interessi a nessuno ma a me si. 

Quindi ufficialmente chiudo The New Me che è stata comunque un'era affascinante e piena di post. 220 e rotti per la precisioni. Scritti da cani, alcuni meno. Sto ancora decidendo se eliminare tutto oppure lasciarlo qui, attivo ma spento, un po' come una centrale nucleare disattivata. Che brutta similitudine. Le scorie dei miei pensieri avveleneranno per sempre questa pagina elettronica... va bene la smetto con le battute sul nucleare.

Saluti, è stato bello. Alla prossima avventura che ancora non ha un titolo ne un indirizzo web.

Il Nexus vi attende Eroi

Videogame Time

Salve a tutti! Lo so, lo so.. sto scrivendo troppo in questo periodo e vi sto quasi annoiando con tutte queste parole. Scherzi a parte, salterò (di nuovo) la parte in cui dico che dovrei scrivere di più quindi passiamo subito al dunque. Aspetta un attimo, l'ho appena detto... vabé. 

Oggi vorrei parlarmi di una nuova fissa che sta catturando la maggior parte del mio tempo libero, specialmente quello serale. Mi è sempre piaciuto mettermi davanti al computer la sera. Dopo l'intensa giornata che affronto (manco andassi a cacciare per nutrirmi) mi siedo alla scrivania, sul divano o ad una qualsiasi superficie più-o-meno-quasi-piana per poter giocare un po' col Mac. Parlando appunto di videogiochi, in particolare, vorrei citare ciò che, come dicevo poco fa, ruba il mio tempo: Heroes of The Storm!








Gioco targato Blizzard (Warcraft, Diablo, Starcraft, ecc...) che vede scendere in campo 10 giocatori (5 contro 5) in uno scontro senza paragoni. Ogni giocatore impersona uno dei famosi Eroi tirati fuori dall'universo Blizzard e utilizza le sue abilità uniche per sconfiggere avversari, completare obbiettivi di mappa e, se bravo, vantarsi coi suoi quattro compagni. Il gioco è scaricabile gratuitamente da Battle.net dopo aver creato un Account. Andiamo però un po' più nel dettaglio...

Heroes of The Storm (d'ora in poi Heroes oppure Hots ~ che si legge hoZ con una bella zeta forte) è un MOBA, esatto, come League of Legends (per Dio non chiamatelo LoL o impazzisco), ovvero sia un gioco: Multiplayer Online Battle Arena a squadre. Le squadre sono composte da 5 giocatori ciascuna che devono collaborare per sconfiggere la squadra avversaria. Come funziona però?

Storie interattive

Videogame Time

Buongiorno a tutti! Lo so, lo so... ultimamente parto in quarta e parlo solamente di Videogiochi. Il punto è che la mia vita non è movimentata come quella di James Bond e recentemente non sono stato catapultato in nessun mondo alternativo alla Doctor Who... tuttavia, tra una tranche di studio e l'altra qualcosa faccio: videogioco. Parlare di videogioco vero e proprio, sta mattina, forse è un errore. Meglio parlare di Avventure Grafiche di alto livello.















Poter scegliere il percorso da far intraprendere ai propri personaggi è la cosa più intrigante che alcuni videogiochi hanno da offrire. Ma è davvero così? Possiamo davvero muovere, non solo fisicamente, il nostro personaggio verso il suo destino? Oppure siamo solo guidatori passivi che pensano di poterlo fare? Nella maggior parte dei casi è la seconda opzione che ci dipinge alla perfezione. Scegliere dove andare, cosa fare e come farlo sono si scelte disponibili per i giocatori ma alla fine dei conti si arriva sempre e comunque dove gli sviluppatori ci vogliono condurre. 

Non fraintedete la mia critica: amo essere guidato attraverso mondi inimmaginabili e compiere imprese piuttosto eroiche, tuttavia amo anche avere scelta e amo ancora di più pensare che queste mie scelte avranno delle enormi/terribili/ottime/ecc... conseguenze.

Pochi giochi mi vengono incontro in questo senso, a citarne un paio: Dragon Age e Mass Effect per esempio pongono di fronte al giocatore parecchie scelte oltre alla possibilità di interagire e innescare relazioni, di profonda amicizia o rivalità (perfino d'amore) con i personaggi del cast. Tuttavia si sente comunque la sensazione dell'essere guidati attraverso qualcosa (solitamente infatti i percorsi sono due ben distinti, esempio: stare dalla parte di uno piuttosto che dall'altro, andare di qua anziché di la, ecc...). A livello base (molto meno complesso ovviamente) ci sarebbe anche inFamous dove essere buoni o cattivi ha le sue conseguenze. Mi vengono poi in mente opere come Heavy Rain (nel quale, per dirne una, se uno dei personaggi del cast muore, non ci sarà possibile riportarlo in vita) e degli stessi autori Beyonde: Due Anime (a cui però non ho mai ancora giocato). 

Ci sono però titoli ancora migliori in questo senso: quelli di TellTale Games.


Lisciatura pelo dei lama...

The Sims Time

Che strano... non scrivo da settimane. Ma che dico: ormai son mesi. Devo smettere (ed è un errore che faccio continuamente) di dire: "Non preoccupatevi, da domani, scriverò di più". Perché? Semplice: non lo farò! È inutile che ci giri intorno... non lo faccio mai e quindi, per avere pulita la coscienza, non lo dirò più. Bene... abbiamo superato il primo punto all'ordine del giorno. Passiamo al piatto forte. 















Ormai da qualche mese è finalmente uscito The Sims 4 (Settembre 2014). Bello, bello, bello e ancora: Bello! Ho aspettato un po' prima di acquistarlo perché non ero molto convinto (il tirchio ha aspettato in realtà un bello sconto). Finalmente, però, sono riuscito a metterci su le mani, anche perché ora è disponibile perfino per Mac

Per chi non conoscesse The Sims (non credo sia possibile) si tratta di un simulatore di vita. Ovverosia: voi create da uno a più personaggi (mi pare 6 o 8 per famiglia) e li fate vivere all'interno di case, palazzi, manieri, ecc... In The Sims create tutto voi, dai personaggi chiamati Sim (nel fisico e nel carattere, nonché nell'ambizione) fino alle loro abitazioni. The Sims ha una lunga storia che inizia ben 15 anni fa (2000) e tutt'oggi è famosissimo, un vero e proprio videogioco di culto. Dopo quattro capitoli continua a stupire e divertire col suo folle umorismo.











Back again

Life Time and more other things...

Hola! Good Morning! Bonjour! おはよございます... insomma: Buongiorno cari (pochi ma buoni) lettori. Come andiamo? Immagino bene visto che ho smesso di scrivere le mie scemenze in continuazione... diciamo che senza le mie lunghe e banali delucidazioni su argomenti di scarsa qualità le vostre giornate/pomeriggiate/serate saranno state decisamente più liete. 

Prima di tutto: Buon Anno! 2015... che bel numero... quanto sono vecchio...

Scherzi a parte. So benissimo che vi sono mancati i miei articoli perché dopotutto ho sempre scritto di cose intelligenti. No? *risata* Si, continuo a scherzare. 

Ad ogni modo. Sono "tornato" dal mondo dei morti dopo questi mesi di silenzio per svariate ragioni. Primo: ho finalmente sconfitto la mia pigrizia. Punto. Eh già, peggio di un maledetto ghiro. Mi addormento su tutto compreso il mio blog. Detto questo lasciate che vi racconti gli ultimi mesi della mia vita in un breve ma intenso articolo che metterà in luce il divertimento, la follia, la paura, la tristezza, la follia (seconda parte) e parecchio altro della mia recente vita

Continuo a scherzare. Oggi sono in vena di dire un sacco di fesserie. Però, quanto meno, eccomi qui. Di nuovo pronto a riempire di sciocchezzuole il web sperando che nessuno legga. 

In questi mesi non ho fatto gran ché. Di sicuro posso riassumere la mia vita con un po' di parole chiave: giochi da tavolo, film, muffin, serie tv, coccole, pigrizia, studio a vuoto e videogiochi. In ordine: ho comprato nuovi giochi da tavolo - spendendo un patrimonio - ho ri-visto il Trono di Spade e parecchi Film (già visti e non) con la mia metà, dormo troppo, studio per una laurea che mi sembra irraggiungibile (non tanto perché sia complicata ma perché non mi mettono più appelli); ah giusto, ho anche provato qualche videogioco nuovo - non mi faccio mancare nulla, vero? Manco i Muffin allo yogurt (Noemi, se dovessi leggere quest'ultima riga: non la commentare XD).

Sta di fatto che, adesso, voglio riprendere l'abitudine a scrivere qualcosa. Quantomeno a raccontarvi di qualche gioco da tavolo, darvi idee su film e videogiochi provati, praticamente un canale dello shopping. Cercherò di non finire a fare le televendite in futuro, non mi andrebbe di urlare l'offerta che scade oggi per circa venti anni della mia vita.

Scusatemi, non ho molto da dire in questo momento. Non mi fa impazzire generalizzare e riassumere quindi farò che chiudere qui l'argomento preparandomi, psicologicamente più che altro, a trovare qualcosa che possa essere di vostro interesse o che, alla fine della fiera, almeno vi diverta leggere. 
Mi riprometto di scrivere di tanto in tanto e dedicarmi al mio polveroso blog il cui titolo, ogni volta che lo guardo, sembra il logo di un nuovo film Disney. 

Ora vi saluto... Vado a tentare di risvegliare un drago assopito. No, in realtà vado a svegliare il mio ragazzo. Quel dannato dormiglione!

Saluti.

Torno bambino

Videogames Time

Se c'é un videogioco che ho sempre amato e continuo ad amare, beh.. quel videogioco è Pokèmon. In questo articolo non parlerò di alcuna novità visto che Pokèmon X e Y sono usciti praticamente l'anno scorso ormai però vi racconterò del mio nuovo acquisto e del perché ho intitolato questo articolo torno bambino.

È estate e si sà: d'estate la voglia di fare cose serie è pari alla voglia di farsi strappare le unghie con le pinze - quindi nulla, o minima (per i sadici). Detto questo, tra una sessione di studio e l'altro ho dato aria al portafogli e mi sono fatto un regalino sfruttando una vantaggiosa offerta che comunque mi ha svenato (ma vabbé). Mi sono preso il Nintendo 2DS con, in allegato, Pokèmon Y (leggesi uai). Non ricordavo da davvero troppo tempo emozioni così forti. In primis dovute all'effetto che il 2DS da tra le mani. Mi sembra, doppio schermo a parte, di avere tra le mani l'antico GameBoy. La plastica rigida e ruvida, la posizione verticale non richiudibile.. sembra un giocattolino.





















Del gioco poi ne vogliamo parlare? Ovvio che si! Pokèmon X e Y sono probabilmente il riscatto da quello schifo che si sono rivelati i loro predecessori dai colori neutri. Non ho giocato ne a Bianco ne a Nero (tanto meno al seguito) per via dei nuovi pokèmon usciti in quel momento (tra i quali pochissimi si salvano) e perché il gioco non mi sembrava comunque gran ché.. il fascino delle ambientazioni bucoliche e colorate si perdeva tra città mastodontiche, deserti, cantieri abbandonati, ecc... insomma: Pokèmon non è urbanistica.. è Natura! Questi due titoli invece rappresentano un ritorno alle origini. Prima di tutto perché davvero tanti sono i Pokèmon della vecchia guardia presenti fin da subito (Pikachu, Caterpie, Pidgey, ecc...) e poi perché si è tornati agli spazi verdi e lussureggianti. In un'ambientazione poi totalmente 3D, in cui muoversi è un piacere, il gioco diventa ancora più bello. Da anni sognamo giochi pokèmon in tre dimensioni e finalmente ora li abbiamo. Aspetto perfino con ansia i remake di (Omega) Rubino e (Alpha) Zaffiro

Mi sono fatto del male a comprare 2DS e gioco perché lo studio, già drammaticamente lento, ne risentirà (la solita crisi dello studente) però andiamo: è una meraviglia! Ovviamente se avete qualcuno con cui giocare poi è ancora meglio. È davvero divertente giocare "assieme" (tra virgolette perché poi Pokèmon è un gioco da portare avanti da soli - sfide e scambi a parte)! Inoltre il gioco offre tutto un nuovo e incredibile sistema di scambi online che non richiede manco più il centro medico. Sono molte le facilitazioni di X e Y però che dire: sono più i Pro che i Contro in questo caso. Ne riparleremo in un articolo più specifico: ora torno a gioc... studiare (già).

Saluti!

Il più grande uomo scimmia del pleistocene

Book Time

Non sono un grandissimo lettore (e questo credo di averlo già scritto/detto tante di quelle volte) però ho sul groppone una bella sfilza di libri abbastanza consumati. C'é un problema però: fino a ieri ho letto praticamente sempre gli stessi libri. Prediligo i romanzi fantasy (dai quali la mia carriera da lettore ha avuto inizio) e di tanto in tanto vago in qualche scenario fantascientifico. Capita di rado che scelga libri fuori dal mio personale ordinario ma, fortunatamente, chiedo e ricevo ottimi consigli. Il consiglio mi arriva (ovviamente) da Noemi (andate a farvi due salti sul suo blog) che a sto giro mi ha consigliato questo: Il Più Grande Uomo Scimmia del Pleistocene di Roy Lewis (giornalista inglese).

Il libro, piccolo ma ricco, racconta di una famiglia di primati e di come, attraverso mille mila problemi e peripezie, riesce ad evolvere per diventare, un giorno, ciò che siamo noi oggi. Ovviamente non leggerete di scimmie che si tolgono le pulci a vicenda tutto il giorno ma di un primate in particolare che, grazie al suo brillante cervello, permetterà alla propria famiglia di superare le prime avversità dell'umanità.

La storia viene raccontata da uno dei figli di questa numerosa famiglia (più che di primati sembra si parli di vere e proprie persone) e, poco alla volta, ci presenta personaggi sempre più strambi (come il mai-contento Zio Vania) ed eventi che vanno dal tremendamente crudo al leggerissimamente divertente (mia definizione personale). Comunque sempre umoristico (non comico, attenzione) questo piccolo volume vi regalerà momenti belli e brutti, vi ritroverete incollati alle pagine a seguire tutto ciò che succede. Dalla scoperta del fuoco sino al perfezionamento delle armi e della caccia, dagli esperimenti del piccolo William sull'ammaestramento del cane fino alla scoperta del barbecue. Che dire se non: divertentissimo e inaspettato.

Non sono un gran recensore (non sono nemmeno un piccolo recensore... non lo sono e basta) quindi vi spingo a leggere questo piccolo libro che sicuramente vi rilasserà e divertirà come ha fatto con me. Buona lettura!

Saluti.

C'era una volta...

Boardgame Time

Da che mondo è mondo la frase "C'era una volta..." viene associata alle fiabe. Chi non ne ha mai letta una oppure chi non se ne mai fatta leggere una (soprattuto da bambini)? Penso nessuno. Bene o male tutti abbiamo ascoltato la fiaba di Cappuccetto Rosso almeno una volta, e Pollicino? Hansel e Gretel? E potrei continuare... se non fosse che non sono qui per questo. Oggi (sta notte perché ormai è un bel po' tardi) vi parlo di un nuovo gioco da tavolo che ho acquistato questo pomeriggio che, per l'appunto, si intitola: C'era una volta!

Contenuto della Scatola





















Il gioco si presenta in una piccola scatola che a vederla sembra un libro e contiene in essa: un breve e semplice regolamento, 112 carte Narrazione, 56 carte Lieto Fine e alcune carte (principalmente Narrative) vuote da riempire con le proprie idee. Si può giocare in 2 e fino a 6 (o più) giocatori.

Il gioco in se è semplicissimo: ogni giocatore a turno deve utilizzare le proprie carte Narrazione per arricchire la storia comune di nuovi dettagli cercando di giungere, prima degli altri, al proprio Lieto Fine (determinato dall'omonima carta ricevuta all'inizio della partita). Unica arma a favore dei giocatori è ovviamente la fantasia e un sistema di Interruzioni che permettono di passare anche molto rapidamente da un Narratore (è così che viene definito il giocatore) all'altro. Ovviamente non è solamente buttando giù carte a caso che si può vincere (anche se risulta divertente e assurdo), infatti la storia deve avere un filo logico ed essere il più verosimile possibile (non certo nei limiti degli elementi più che altro fantasy che il gioco offre).

Nelle poche ma divertenti partite che ho fatto oggi ho potuto assistere alla nascita di fiabe talmente assurde da far piegare in due. Anche in due (io e la mia dolce metà) il gioco va benissimo, certo un po' rapido perché non ci sono tanti giocatori che interrompono la narrazione. Questo però è più un pro che un contro perché permette di giocare più volte. 

Pienamente soddisfatto dall'acquisto (tra l'altro  abbastanza esiguo visto che si parla di giochi da tavolo - 20€). Non possedevo ancora un titolo interpretativo pur avendo giocato (grazie Noemi) a Si, Oscuro Signore e quindi così ho aggiunto una nuova categoria alla mia collezione! Presto acquisterò anche l'unica espansione: Fiabe Oscure che aggiunge (da quel che ho visto online) elementi fiabeschi  più alla Fratelli Grimm (in circa 50 carte).

Saluti!

L'essenziale è invisibile agli occhi

Book Time

Non leggo molto e praticamente mai rileggo i libri che ho letto. Unica eccezione è il Piccolo Principe. Questo piccolo libro, tanto piccolo quanto il suo protagonista, mi ha sempre fatto pensare e nel profondo mi ha insegnato molto. È un libro per bambini ma secondo me è allo stesso tempo anche per adulti.. anzi, per capirlo bisogna essere un po' più grandicelli























Più o meno lo leggo una volta all'anno. Giusto ieri, in treno, me lo sono assaporato ben bene e come sempre ho scoperto qualcosa di nuovo. Il mio capitolo preferito, come quello di molti in genere, è il XXI ovvero quello dove il Piccolo Principe incontra la Volpe. Mi commuove sempre. 

Tante altre cose di questo libro le ho trovate molto utili nel corso della vita e ora che la mia di vita sta cambiando poco a poco estrapolo nuovi significati che prima mi erano ignoti.

È un libro stra-colmo di insegnamenti più o meno ovvi e tutti dovrebbero leggerlo almeno una volta nella propria vita. Io continuerò a farlo di anno in anno perché non voglio dimenticare com'é essere bambini, cosa significa l'amicizia e cosa vuol dire creare legami, non voglio dimenticare che le parole spesso sono fonte di fraintendimento, a volte il silenzio è più sincero; e che c'é una grande verità che a volte ci sfugge: 

Non si vede bene che con il cuore. 
L'essenziale è invisibile agli occhi.

Saluti.

Risveglio

My Life Time

Finalmente il sole. Le temperature si alzano. Il cielo è sempre più spesso azzurro. Persino l'animo e la voglia di fare si risvegliano. Adoro la Primavera. Non come l'Estate ma l'adoro tanto. Il perché è presto detto: c'é il sole. Cosa c'é di meglio di alzarsi la mattina, guardare fuori dalla finestra e vedere che c'é il sole. Si, la neve è bella e dite quel che volete sui colori dell'autunno ma il Sole, il caldo.. devo continuare? Ovvio che si: le passeggiate, le giornate all'aperto in generale, poter stare seduti nel deor di un bar senza congelare o senza cappotto, il profumo dei fiori nell'aria (sempre che non siate allergici), colori dappertutto e tutto che rinasce dopo il letargo invernale. E che dire delle giornate che diventano più lunghe (nel senso che ci sono più ore di luce... ovviamente più di 24 ore non ce le danno).

Oggi sono uscito in maniche corte e dev'essere ciò che mi ha ispirato a scattare qualche fotografia e camminare senza pensare a nulla. Visto che ultimamente ho tantissimi pensieri nella testa mi ha fatto bene prendere una boccata d'aria calda (a tratti, perché c'era un leggero venticello artico). 

A volte ho bisogno di camminare senza pensare a ciò che mi da pensiero. Vi consiglio: iPod alle orecchie, musica nuova (non già sentita perché magari riuscite ad associarla a qualcosa ed ecco che tornano i pensieri cattivi) e via. Io lo trovo liberatorio.. e voi? 
Non serve fare tanti chilometri, personalmente oggi mi sarebbe bastata la prima mezzoretta ma visto che il tempo lo permetteva ho allungato il tiro.


Con questa fotografia, l'albero del mio vicino (che non avevo mai visto così fiorito), vi lascio a godervi la Primavera se potete. Saluti!

New Game +

My Life Time

Non mi segue praticamente nessuno quindi il grande cambiamento che ha subito il blog passerà di certo abbastanza inosservato. Ci sono però dietro alcune motivazioni che ovviamente mi sento di scrivere qui sul mio spazio personale. Alla fine un blog serve a questo e se io mi dedicassi di più ai blog degli altri probabilmente avrei più persone con cui condividere quelle due o tre scemate che scrivo  di giorno in giorno. Ci lavorerò su... 

Questa volta ho optato per un titolo decisamente diverso: The New Me. Perché? È un discorso che voglio affrontare con calma e attenzione.

Prima di scrivere questo articolo sono tornato indietro sui miei passi e ho ri-letto alcuni post di "vita quotidiana". Ho scoperto che sono ben pochi e nemmeno così ben formulati. Non ho mai davvero condiviso nulla... basta leggere la frase con cui mi presentavo la prima volta: "Mi chiamo Gianluca e sono uno studente universitario che ha deciso di scrivere un blog". Al limite dell'imbarazzante. Quel Gianluca non esiste più. Era l'inizio dell'università e avevo appena dimenticato l'orripilume (me lo sono inventato) delle Superiori. In quel momento, forse proprio con il blog, ho provato a selezionare il New Game la prima volta. Una "Nuova Partita" che però non mi ha condotto molto lontano. Beh dai, qualche cambiamento c'é stato ma non nella mia personalità troppo chiusa. Ora, dopo qualche anno (in cui ancora l'università non l'ho finita ahimè), sono di nuovo qui, pronto a ricominciare la Partita ancora una volta. Forse non sono del tutto pronto e magari non sono del tutto nuovo ma qualcosa si sta lentamente muovendo. Mi sento diverso, un po' più tranquillo e sto anche meglio con me stesso. Non ho ancora concluso gli studi ma sto studiando un piano che non può fallire (le ultime parole famose).

The New Me rappresenta un nuovo inizio per me. Il perché è presto detto: Sono gay. Non è una novità. Lo sono da sempre (in linea di massima) solo che è da poco che ho deciso di dichiarami alle persone che mi sono più vicine. È iniziato tutto con la mia migliore amica: gliel'ho detto per messaggio forse un annetto fa e credo di averle causato un attacco di cuore per via del tempo che ci ho messo a darle la rivelazione del secolo (più che per la rivelazione in se). Con parecchia fatica, dovuta principalmente al mio spirito chiuso e troppo agitato per dire le cose con tranquillità sono riuscito a farlo sapere a chi mi sta intorno, eccezion fatta per i miei genitori. Sto solamente aspettando il momento più giusto per farlo e visto che non sanno dell'esistenza di questo blog non ho da temere che lo scoprano per sbaglio... forse. Sarebbe troppo da ridere.. Comunque ora mi sento dannatamente bene con me stesso. Tenersi dentro una cosa, non parlo solamente del proprio orientamento sessuale ma in generale, è troppo per una persona. Condividere con altri dovrebbe essere facile e liberatorio. Io però non riesco a non temere per il giudizio degli altri e in questo voglio cercare di cambiare. Lavorerò anche su questo... se avete consigli li accetto volentieri.

Ecco spiegato il perché di The New Me. Da oggi in avanti affronterò la mia vita diversamente, cercando di sfruttare ogni occasione, pensando di meno (ora penso troppo) e agendo di più. Spero sia divertente... Non mancherò inoltre di raccontare di più sulle mie pagine e dedicare più tempo ai blog degli altri. Vedremo come evolverà la questione. Sono contento di aver reso partecipi i pochi lettori (anche occasionali) del mio Coming Out... di sicuro vi racconterò quello in famiglia: sempre che i miei non mi stendano.

Saluti.

Pinterest 18+

Social Time

Ultimamente ho scritto solamente di videogiochi. Che ci posso fare: li amo. Così come amo i film, leggere, ascoltare la musica e tutte quelle altre cose che ti portano via almeno 28 delle 24 ore che ci sono concesse in un giorno. Tuttavia non sono il mio unico interesse e visto che questo è il mio blog penso proprio di dovere ai lettori occasionali qualche articolo diverso di tanto in tanto. Parliamo quindi del mio Pinterest! 









Mi piace questo social network (non proprio originale) che considero la versione "graficamente più accettabile e di facile utilizzo" rispetto Tumblr. In pratica nel vostro profilo potete creare delle Bacheche (Board) all'interno delle quali raccogliete le vostre immagini preferite (chiamate Pin). Ogni Board ha un nome e può essere followata singolarmente. Altrimenti potete followare (come suona male) un'altro utente con conseguente disastro. Scherzi a parte: adoro il fatto di poter seguire board per board perché alcuni utenti si spingono un po' troppo oltre a volte. Nella schermata principale, infatti, vengono raccolti (come nella Timeline di Twitter) tutti i Pin pinnati recentemente (a scorrere) dagli utenti nelle loro Board (rileggete con calma questa frase e vi passerà la confusione che in questo momento non sapete spiegarvi). È molto semplice e anche pieno di ispirazione. Quanti vestiti vorrei comprare dopo aver fatto una capatina su Pinterest, quanti tatuaggi farei, quante stanze arrederei, quanti posti visiterei, eccetera eccetera... Pinterest è per i poveri (economicamente intendo) sognatori. Riempire le proprie board di roba che desideriamo è all'ordine del giorno così come la speranza che i propri amici utilizzino le Board come se fossero le nostre wish list natalizie. Ma tornando all'argomento principale che spicca anche nel titolo di questo post: perché 18+ ? Ve lo spiego subito...

Pinterest adotta un sistema che censura le foto espressamente pornografiche (non come su Tumblr) ma alcune riescono sempre a sfuggire e ogni tanto ne salta fuori una o due... o tre (a me specialmente). Spesso e volentieri (comunque - a volte - non che mi dispiaccia, anzi) mi ritrovo la Home zeppa di uomini mezzi nudi (e non solo) e ciò accade principalmente sul bus o comunque in mezzo alla gente. La cosa però ha risvolti molto divertenti: una volta ho assistito all'inorridimento (si può dire?) di una signora accanto a me sul bus per via di un tatuaggio abbastanza audace impresso su di un tizio abbastanza nudo. Se solo si fosse fatta gli affari suoi... Comunque ne avrei da raccontarne di cose di questo genere ma perderei di vista l'argomento principale perché andrei a parlare della gente che mi legge i twitt e i messaggi, per dire.











Ad ogni modo Pinterst riserva sempre qualche sorpresa di questo genere. Il bello è che sempre più spesso mi chiedo e mi chiedono: "ma che gente segui?" Questa domanda ha tutta la ragione del mondo di esistere ma non ho risposte da dare. Non è colpa mia se, nel caso, seguo una Board di tatuaggi e di tanto in tanto il proprietario pinna qualcosa di (per usare il termine di prima) audace. Io comunque continuerò a seguire Board di tatuaggi, moda maschile, fotografia e barbe (per citare solo alcune di quelle "pericolose")... in fondo, Pinterest, crea una sequela di immagini di nostro gradimento (siamo noi alla fine a scegliere quali) e se tra queste ce n'é una o due... o tre di contenuto discutibile ben venga, nuovi aneddoti da raccontare assieme a quello dell'inorridimento (si, sono sicuro di aver coniato un nuovo termine). Non mi resta che augurarvi buona pinnata :)

Saluti.

When Final Fantasy meets Star Wars

Final Fantasy, Videogame, Cinema, Sci-fi and other more things Time

Per chi ha giocato il titolo che sto andando a citare tutto quello che sto per dire sarà una sequela unica di banalità; per chi invece, o non è riuscito a goderselo o chi, peggio, l'ha snobbato perché in giro si diceva che non era abbastanza Final Fantasy, allora si incuriosirà parecchio o si pentirà di averlo dimenticato! Sto ovviamente parlando di Final Fantasy XII. Per molti anche conosciuto come "Final Fantasy - Episode XII". Quest'ultimo titolo è chiaramente una citazione di Star Wars di cui, tra l'altro, il gioco è pieno.

Mashup tra la cover di
Star Wars Episodio IV
e Final Fantasy XII,
autrice una sconosciuta
geniale utente. Comparve
anche su PSM (2005).
Mi scuso per la pessima
qualità dell'immagine ma
non ho trovato la rivista
da cui scannerizzarla!
Final Fantasy XII resta uno dei miei titoli preferiti (assieme al nono e al decimo episodio della serie)  un po' anche perché univa un secondo universo che amo molto, quello di Star Wars appunto. Ma non solo. Presentava un sistema totalmente rivoluzionato rispetto ai precedenti titoli e, a mio parere, ancora insuperato oggi. Inoltre era caratterizzato da una difficoltà crescente che metteva a dura prova l'abilità del giocatore. C'era davvero tanto da esplorare e tanti segreti da scoprire. Infine, tecnicamente era davvero avanti perché usava già una tecnica che oggi è scontata: il "motion capture", per il volto della maggior parte dei personaggi principali (oltre ai protagonisti). Come può dunque un titolo così ricco e complesso, che ha avuto uno sviluppo lunghissimo (5 anni), non aver sfondato il botteghino (per modo di dire)? I pareri in merito sono contrastanti. Come dicevo prima molti dicevano che non era abbastanza Final Fantasy (cosa assolutamente non vera) o che il sistema di combattimento automatico (i Gambit) erano inutilizzabili (in parte è vero). Sta di fatto che riuscì a vendere comunque uno sfacelo ma nessuno lo ricorda. Vuoi anche per una trama bella (quella di Star Wars in pratica con tanto di Impero e Ribelli) ma raccontata con forse troppe pause. Non è perfetto, Final Fantasy XII, ma alla perfezione ci si avvicina parecchio. Ancora di più con la versione "International Zodiac Job System" mai arrivata da noi che aggiustava le meccaniche storte del titolo originale e aggiungeva qualche cosa qui e la.

Di buono, in questo titolo, c'é comunque molto. Ma non parliamo di questo. Parliamo dell'incredibile serie di citazioni tratte dalla fortunata saga cinematografica di George Lucas: Star Wars, o Guerre Stellari (che dir si voglia). A dire il vero tutti i Final Fantasy sono ricchi di citazioni all'universo di Lucas ma in questo titolo sono così evidenti che sono addirittura imbarazzanti. Per apprezzarle (perché non si può disprezzarle) bisogna ovviamente aver visto i sei film della saga e se non l'avete fatto andatevene via, ora! No scherzo, ma andateveli a guardare, ora! Bene, ora che li avete visti iniziamo con le similitudini evidenti.

Cacciatori di trofei

Playstation Time

Ricordo come, all'epoca di PsOne e PS2 (P sta per Playstation per chi non afferra al volo le sigle), completare un gioco non significava semplicemente finirlo ma esplorarlo a fondo. Oggi, questo dettaglio, si è definitivamente perso: i giochi sono semplicissimi, non è nemmeno richiesto impegno nel cercare le cose (spesso indicate da mille mila indicatori).. una cosa però ci resta: i Trofei.

"Perche tutti ci sentiamo un po' Indiana Jones quando pensiamo al Platino"














Su PS3 vengono chiamati Trofei ma nel gergo più comune li conosciamo anche come "obbiettivi" o "achievement". Sono delle ricompense virtuali divise in quattro categorie (bronzo, argento, oro e Platino) che ci vengono assegnate se completiamo davvero tutto! Questo non è sempre vero ma spesso coincide con la realtà. I trofei sono l'unico modo, secondo me, che oggi i giocatori hanno per far vedere che sono dei veri completisti. SONY tra l'altro ha creato dei Profili per gli utenti che mostrano anche il livello d'esperienza del giocatore, questo infatti dipende dalla quantità e dalla qualità dei trofei che egli ha racimolato. Ecco il mio, ottenuto tramite l'ottimo sito: PSNProfile.com.


Ogni gioco per PS3 (ad eccezione di pochi titoli iniziali) supportano i trofei ed alcuni di essi sono delle sfide vere e proprie. Certi ti fanno inveire contro gli sviluppatori, altri ti ricordano che un tempo le cose le facevi per te stesso e non per soddisfare requisiti per un trofeo (e allora un po' ti viene il nervoso). Tuttavia, amo i trofei, sono una cosa fondamentale ormai. Ottenere il Platino (corrispondente a "Ottieni tutti gli altri trofei") è davvero una cosa che porta estrema soddisfazione. Significa, nella maggior parte dei casi, che abbiamo fatto tutto, visto tutto, raggiunto ogni luogo, usato armi diverse, raccolto tutti i collezionabili, completato tutte le sfide, svelato ogni segreto, ecc... Questi sono alcuni esempi ma ce ne sono molti altri.

Ovviamente i Trofei, da qualche tempo sono stati in un certo senso rovinati da un'altro elemento dei videogiochi moderni: il mutiplayer online (orami inserito davvero dappertutto). I trofei legati al multiplayer sono, a mio parere, la devastazione. Solitamente il comparto online di alcuni giochi è fatto con i piedi oppure, peggio, non è per nulla coinvolgente/divertente e per chi, come me, è sempre stato abituato a giocare per i fatti suoi (bei ricordi la PsOne) e poi a vantarsi/confrontarsi con gli amici, diventa noioso cercare di raggiungere il Platino. Se fosse per me li metterei opzionali questi trofei ma ahimè non comando io... Considero il multiplayer come una cosa separata dal gioco: totalmente opzionale e facoltativa, per divertire alcuni e non per obbligare tutti a giocarli per ottenere i relativi (spesso stupidamente impossibili) trofei. Per altro sono difficili da prendere perché incorrono sempre i problemi di connessione, server pieni, attese interminabili, giocatori cinesi davvero imbattibili, ecc...

Detto questo vi mostro le mie cinque fatiche e poi vado a cercare di platinare (voce del verbo: (Io) Platino, (Tu) Platini, ecc...) Kingdom Hearts Final Mix (me ne mancano solo 4 Platinato).

Da sinistra: Tomb Raider Legend, Tomb Raider Underworld, Skyrim, inFamous 2 e Tomb Raider Anniversary.








A parte che per Legend ed Anniversary si sono sprecati nel disegnare il Trofeo di Platino ho trovato facili ottenere queste due ricompense, un po' meno quello di Underworld (per via delle sue prove a tempo), davvero lunghissimo ma bello quello di Skyrim e ovviamente complesso (ma neanche troppo) quello di inFamous (la modalità difficile non mi ha risparmiato). Sono solo cinque a cui presto, spero di aggiungere quello di Dragon Age 2 e come dicevo poco fa quello di Kingdom Hearts Final Mix (Platinato l'8 febbraio 2014).

Per ora vi saluto! E sentitevi liberi di aggiungermi sul PSN per una questione di confronto più che altro, non certo per giocare online (davvero non mi piace). Anche per aiutarsi a vicenda per ottenere gli altri trofei ovviamente...

Saluti!

Alla ricerca dell'MMORPG perfetto, GuildWars 2 lo è?

Online Videogame Time

Final Fantasy XI è stato il mio primo 
MMORPG. Lo amato ma è obiettivamente
un po' piatto.
È da parecchio tempo che sono alla ricerca dell'MMORPG (Massive Multiplayer Online Role Play Game) perfetto ma, guarda caso, non ci sono ancora riuscito. Ho messo tuttavia gli occhi su di un nuovo gioco... andiamo in ordine però.
La mia esperienza in questo tipo di giochi è molto povera. Sono un giocatore di World of Warcraft, ho giocato per un bel po' a Final Fantasy XI e ho giocato la beta di Final Fantasy XIV. Questo weekend prenderò infine parte allo stress test (che serve per valutare la capacità dei server) di Elder Scrolls Online. Detto questo, capite anche voi che non ho tanti termini di paragone. Tuttavia ho appreso il meglio e il peggio da questi giochi e quindi trovare di meglio dovrebbe essere possibile. Voglio fare ancora una paio di premesse: avendo solo da pochissimo tempo una connessione rapida (per modo di dire) non ho mai potuto lanciarmi sulla miriade di proposte che il mondo dell'online permetteva; ero spaventato dai soliti 20 - 25 GB richiesti e tutti da scaricare. Infine, ho un Mac e noi siamo abbastanza dimenticati dagli sviluppatori di questo tipo di gioco (per alcuni non si sprecano nemmeno a fare dei Porting - Applicazioni che da sole emulano il sistema su cui il gioco gira normalmente e che sono compatibili con MacOSX). Bene, detto questo, ora analizzerò alcuni aspetti importanti di un gioco online secondo me.

Il costo
Innanzitutto penso all'apporto economico che andrà a pesare sulla mia vita. Di fatto, la maggior parte di questi giochi si pagano parecchio all'acquisto e devono essere, in un certo senso, mantenuti con contributo mensile. Io non ho un lavoro e non posso permettermi di spendere 12 € (ma anche di più) al mese per giocare e quindi tendo ad abbandonare l'avventura dopo il mese gratuito classico e mi rifugio nella rovina degli MMORPG: i server privati. In realtà non sono la loro rovina, forse l’oppsoto. Questo perché funzionano talmente male da farti desiderare il gioco ufficiale e finisci per ricaderci (pagando). Io, i giochi sopra citati (i primi due almeno) li gioco su server privati perché per me è impossibile sostenere questo tipo di spesa - nel senso: desidero usare i soldi che mi avanzano per altri interessi e magari per mangiare (amo più mangiare che giocare).

Quanto devo essere nerd?
Un altro aspetto fondamentale è la quantità di nerdismo (non creado esista questo termine) che occorre per diventare qualcuno in quel gioco. Non si tratta solitamente solo di raggiungere il massimo livello (facile in fin dei conti) ma di crearsi l'armatura perfetta, associare armi e abilità giuste, "Creare una Build" credo sia il termine corretto. World of Warcraft richiede, probabilmente, la maggior dose di nerdismo. Anzi, ne sono convinto al 100%. Inoltre, all'uscita di nuove espansioni è praticamente richiesto di essere a livelli di forza spropositamente alti col rischio di essere tagliati fuori dall'avventura. QUESTO NON DEVE ACCADERE! Io pago e mi ritrovo tagliato fuori dai contenuti perché magari non spendo tutta la giornata (e i soldi del portafogli) attaccato al Computer? Viene premiato chi spende ogni mese i soldi del canone e sfrutta i 30 giorni di gioco magari affrontando i pericoli da solo. Questo sistema spinge infatti i giocatori ad alienarsi e procedere con i paraocchi attraverso scenari splendidi per raggiungere in fretta la potenza devastante di un dio in tempo per l'uscita della nuova espansione. Di fatto, WoW è un gioco Single Player Online. Essere in una Gilda, a meno che questa non sia composta dagli amici che conosci per davvero, non è nemmeno divertente. C'è gente che prende troppo seriamente WoW ed è per questo che, secondo me, non ha nulla di perfetto anzi. Non è lo spirito di squadra a creare i gruppi per Dungeon e Istanze ma il ruolo a cui ognuno appartiene (Dps, Healer e Tank).
Per giocare Mists of Pandaria era praticamente obbligatorio essere almeno al livello 80!
Contenuti per nuovi giocatori? Non mi pare...
L’occhio vuole la sua parte. Fino a che punto però?
Di fatto Final Fantasy XI è molto povero a livello grafico mentre WoW è originale ma forse troppo colorato. Non fraintendetemi, io non sono per la grafica: per me potrebbero benissimo essere in 2D e in gradazioni di grigio. Però visto che (teoricamente) pago e gioco da solo voglio almeno godermi lo spettacolo! In questo ci vengono in contro i giochi online di nuova generazione, dove la grafica è (purtroppo) più importante del gameplay: FFXIV e ESO. Splendidi dal punto di vista grafico. Il secondo, come dicevo, devo ancora provarlo ma il gameplay molto action di FFXIV mi ha soddisfatto. Peccato che SquareEnix sia troppo legata ai soldi e abbia impostato un canone di quasi 15€ al mese - bocciato. Anche ESO lo boccerò perché avrà il canone. A questo punto mi chiedo se mi convenga provarlo oppure no.
Comunque se il mondo di gioco non è indimenticabile il gioco non vale la candela. E lo stesso discorso vale per la personalizzazione dei propri alter ego. In WoW e FFXI è praticamente assente la personalizzazione mentre è molto ben fatta in giochi come FFXIV e ESO. È importante distinguersi in un mondo fatto di personaggi umani.

Do you speak english?
La lingua è un altro punto fondamentale della mia scaletta. Ok, l'inglese lo conosco abbastanza da capire quello che mi viene detto ma non sono tutti come me, soprattutto i più giovani. Se traducete un gioco in spagnolo, francese e in tedesco perché non tradurlo anche in italiano? Siamo un popolo dimenticato - non c'é niente da fare. Questa politica non è adottata da WoW che invece ha finalmente attivato l'italiano (anche doppiato) dal suo settimo anno di vita (meglio tardi che mai). La SquareEnix invece non lo adotterà mai, basta vedere FFXI che, dopo 11 anni usa un'inglese pessimo e non cambierà (idem per il XIV). ESO sarà in inglese, quindi siamo daccapo. Se si gioca in gruppo, tuttavia, la lingua passa in secondo piano perché si suppone che si comunichi con i propri amici nella propria lingua. In un gruppo di almeno cinque persone qualcuno che conosce bene l'inglese c'é: è matematico.

Gameplay
Il gameplay in questo tipo di gioco è praticamente fossile. Adottano praticamente tutti lo stesso identico sistema anche se qualcosa sta cambiando nell'aria. Ci sono parecchie varianti più action come dicevo per FFXIV e credo anche ESO. Ci sono le Quest da completare (in genere: raccogli questo, uccidi quello, parla con quello, ecc...), nessuna trama se non uno spiraglio di trama generale del gioco (molto lontana dalla definizione di Trama). Di fatto in WoW non c'é nulla da fare, in FFXI manco, ecc... Si va in giro, si uccide roba, si raccoglie roba e si torna ad uccidere roba. Il fatto che usi una tastiera o un joystick non cambia le cose: se non hai la compagnia su Skype ti annoi di brutto.

La Compagnia
Tornando al fattore compagnia, in un gioco MMORPG è indispensabile averla. Anche se non è indispensabile a livello di gameplay. Se non avete amici con cui condividere l'esperienza di gioco non ha senso nemmeno loggarsi. Io a giocare solo in un gioco Multiplayer mi stufo. Mi piace invece essere in gruppo dove ognuno ha il suo ruolo e quindi tutti assieme si affrontano le avversità. È epico non trovate? Se poi aggiungete la chat vocale su Skype nasceranno cose che voi poveri umani senza MMORPG non potete nemmeno immaginare. Detto così sembra che tutto quello che ho detto finora sia stato inutile. 

Questo post sta diventando confusionario... lo riscriverò. 
E così ho fatto.

GuildWars 2 è perfetto?
Tutto questo discorso è stato per arrivare al MMORPG perfetto... esiste davvero? Forse si. All'inzio dell'articolo ho detto di aver messo gli occhi su un nuovo gioco che, a detta di molti, è perfetto sotto molti aspetti: GuildWars 2. Si tratta di un GDR Online che, in primis, è senza canone e quindi si paga solo il gioco (tra l'altro 39€, nemmeno troppo). Utilizza meccaniche del tutto nuove nel gameplay. Infatti, non ci sono le classiche Quest nel gioco ma gli Eventi Dinamici. Questi si attivano di tanto in tanto e spetterà a noi scegliere se prenderne parte o meno (per chi conosce i FATE di FFXIV credo siano la stessa cosa). La Trama generale riguarda il ritorno degli Antichi Draghi (qualcuno ha detto Skyrim?) magari non originale ma sembra interessante e in più, ogni giocatore, ha una trama personale - la propria storia. Al momento della creazione del personaggio infatti vengono poste alcune domande che determineranno una storia che il giocatore dovrà seguire. Quindi scegliendo anche una sola risposta diversa creando un nuovo personaggio la trama cambierà. Ma cosa rende davvero diverso GuildWars 2? Secondo me il suo spingere i giocatori (tramite gli eventi dinamici ma non solo) a giocare assieme. Un sistema di retrocessione del livello inoltre modifica le nostre statistiche a seconda dell'area in cui ci troviamo. Per esempio: se io sono al livello 40 ma mi trovo in una zona da 10 perché voglio aiutare un amico a salire di livello, il mio livello verrà impostato su 10 (o qualcosa del genere). In questo modo tutto il mondo di gioco resta una sfida e questo permette di tornare indietro sui propri passi per esplorare zone di basso livello magari saltate in precedenza. Il nostro amico poi non perderà esperienza perché a differenza di altri giochi se io attacco il tuo nemico otteniamo entrambi exp e bottino - l'uccisione non viene assegnata in pratica ad un solo giocatore. Questo è molto utile durante le missioni in cui bisogna far fuori qualche pericolosa bestia. Questo è interessante negli eventi dinamici in cui veniamo premiati a seconda della qualità del nostro intervento: ci viene assegnata addirittura una medaglia. 
Lo scenario tipo di GuildWars 2.. grandioso, è la prima cosa a cui penso.
















Altro aspetto interessante di GW2 è l'esplorazione. Nel mondo infatti sono nascosti tesori in anfratti segreti e non solo. Ci sono quelli che sono definiti jumping puzzles che sono a tutti gli effetti dei percorsi a piattaforme, noi dovremo saltare da una piattaforma all'altra per ottenere una ricompensa. Un minigioco interessante devo dire che spinge i giocatori ad esplorare ogni angolo della mappa come dovrebbe essere in tutti gli altri giochi. La scelta di adottare una grafica foto-ralistica spaventa i possessori di computer anzianotti ma a quanto ho letto in giro invece richiede poca potenza.

Credo di aver scritto fin troppo sull'argomento. Non so se GuildWars 2 sia il gioco perfetto ma con il suo principio di premiare l'abilità dei giocatori e l'aiutarsi a vicenda (ricevendo comunque un bottino e l'esperienza) di sicuro ci si avvicina. Il fatto che esplorare diventi poi davvero importante e che si possa organizzare un enorme torneo PvP tra tre server mi pare davvero un gioco geniale. Ora non mi resta che comprarlo e provarlo per vedere se quello che si dice in giro è vero! 

Ho voluto fare questo discorso perché sono alla ricerca di qualcosa di nuovo. Ora invoglierò tutti quelli che conoscono a comprarlo assieme a me e spostarci finalmente da qualcosa di terribile e pieno di bue (Pandashan) a qualcosa di meglio e magari anche davvero divertente! Se conoscete GuildWars 2 e volete mettermi in guardia da qualcosa fate pure... anche se non credo che tutti arriveranno fin quaggiù nell'articolo!

Saluti!



LEGO Studios

LEGO Time

Non ricordo che anno fosse quel Natale in cui, più di ogni altra cosa, desideravo probabilmente il più geniale (si può dire) set LEGO mai creato: LEGO Studios. La grande scatola dal costo spropositato di parecchie centinaia di migliaia di Lire (mi pare intorno alle 600k) comprendeva vari pezzi LEGO che permettevano a chi ci giocava di riprodurre alcune parti degli effetti speciali cinematografici usati nientepocodimenoche da Steven Spielberg. La sua Minifigure era inclusa ovviamente e anche una splendida video-fotocamera che acchiappava fotogramma per fotogramma le nostre creazioni. Vuoi il prezzo, vuoi la pochissima quantità di scatole in giro nei negozi, non ebbi quel bellissimo Set. 

















Il mio sogno di creare mini-film con i lego comunque non è scemato ed oggi si risveglia grazie all'app, tra l'altro gratuita, LEGO Movie (link AppStore). Questa permette, grazie ad un editor davvero ben fatto, di catturare fotogramma per fotogramma, ogni scena da voi immaginata. L'app è gratuita quindi anche solamente provarla non costa nulla. Certo, dovete essere patiti per i LEGO come lo sono io per apprezzarla. Io immagino le illimitate possibilità che offrono i mattoncini danesi e mi vengono in mente un sacco di idee... poi, proprio ieri, mi è stato regalato questo! Con l'app girerò una breve avventura di Galdalf, questo è certo!

Saluti!




"Munchkin, memorie di un personaggio improbabile"

Boardgame Time

Sono reduce dal giorno più brutto della mia vita... il 18 di dicembre io compio gli anni. Sono nato nel novanta quindi quest'anno sono 23! Non è una coincidenza o un errore ahimè, è matematica. Tuttavia qualcosa di buono c'é stato: i regali (in primis) e gli amici (pochi ma davvero buoni) con cui ho passato quel maledetto giorno. Ventiquattro ore che ogni anno mi invecchiano... fortuna che non succede solo a me. Questo è di fatto il primo articolo di Gianluca ventitreenne e ho voglia di parlare di un gioco da tavola (che mi rende felice dal giorno che l'ho comprato): Munchkin.

Un'essenziale introduzione: Munchkin è un gioco di carte il cui scopo è quello di raggiungere il 10 livello sconfiggendo mostri e imbarcandosi di oggetti vari pescati qua e la dall'immaginario fantasy ma non solo. Il gioco è infatti una parodia del mondo fantasy, di quello fantascientifico, dei vampiri, dei racconti di Lovecraft, degli Zombie... Munchkin prende in giro tutto in maniera eccezionale regalando ai giocatori situazioni assurde e divertimento assicurato. Ogni giocatore (da 3 a 6 - ma con più scatole si possono aumentare) assume il ruolo di un personaggio (inizialmente umano) che prima o poi cambierà razza, classe e anche sesso (capita per davvero), equipaggiamento, poteri e chi più ne ha più ne metta. Non esiste una sola versione di Munchkin (il gioco base viene anche detto Munchkin Fantasy) ma tantissime. Possederle tutte consente di fare una partita a: le Leggende del Buono, il Brutto e il Super Star Munchkin Cthulhu dei Caraibi Zombi Impossible Fu di Nuovo! Il bello di queste "espansioni" è che in realtà non lo sono: si può infatti giocare un grande mix (come quello appena citato) o tematicamente partite differenti.

Il bello di Munchkin però non finisce li. Come ogni gioco di ruolo il nostro personaggio si caratterizzerà man mano attraverso carte di un'improponibilità sempre maggiore. Sono qui oggi per mostrarvi il personaggio più improbabile assunto da me durante una delle tantissime partite fatte. 
Clicca per ingrandire!
Di fatto sono stato: un'Elfa (c'é scritto Elfo ma puntualmente pesco sempre la versione femminile) Guerriero con indosso un'Armatura di Cuoio, imbracciando un Arco di Nastrini e raccogliendo Paperelle del Destino per i dungeon (pessima idea) su un paio di Tacconi d'Achille con Tacco 15! Manco fossi uscito da Rocky Horror.  Questo "completo" conferisce appena +10 punti e, tra le altre cose, mi fa perdere 2 livelli a causa di quella maledetta Paperella che le mie compagne di gioco non vedono l'ora di lanciarmi contro! 

Queste sono solo sette delle chissà quante carte esistenti. Tutte ironiche e disegnate dal bravissimo John Kovalik che, con linee semplicissime e colori pieni, riesce a rendere il gioco ideato da Steve Jackson, più unico che raro. 

Munchkin è questo. Un gioco assurdo, fatto di cose assurde e situazioni improbabili in cui è impossibile non divertirsi come matti. Ogni partita è sempre diversa e grazie alle tantissime versioni esistenti si può personalizzare al massimo il proprio gioco. Mischiare il tutto è poi fantastico perché unire universi tanto disparati può essere davvero devastante! Consiglio a tutti Munchkin, soprattuto a coloro che non sono presi come me con i giochi da tavolo. È adatto a tutti e possiede un regolamento semplicissimo. È meglio giocarlo con più gente possibile ma anche in tre non è male. Io ambisco a completare la mia collezione e poco alla volta ci sto riuscendo. Il prezzo, abbastanza contenuto rispetto ad altri giochi (15-20€ per il Fantasy e 25€ per le versioni tematiche) poi lo rende più desiderabile. Ora come ora possiedo: Munchkin Fantasy (1, 2 & 3 e 5, 6, 7 tutti i mostri fatti a fette), Munchkin Cthulhu, Munchkin Zombi e Munchkin Leggende (regalatomi ieri). Prossimo acquisto? Munchkin 4 (appena ristampato) e poi, probabilmente, Star Munchkin (fantascienza) o Munchkin Morde di nuovo (dark fantasy - vampiri, licantropi, ecc...)! A questo link lo store ufficiale italiano.

Spero di avervi ispirato! Tutti a comprare e giocare sino alla nausea a MUNCHKIN!!

Saluti!

Odio il Natale ma non gli abbracci

It's Christmas Time

Non è assolutamente vero (la parte del Natale intendo). Diciamo piuttosto che odio dover fare i regali. Non mi spiace spendere soldi per i miei amici piuttosto odio quella sensazione di panico che, per me, inizia a Settembre: "cosa gli prendo?" Sensazione che poi, intorno a Novembre diventa: "Un mese è Natale... cosa gli prendo??" e termina, oggi per esempio (all'ultimo minuto insomma), con: "Sono fregato!"

Un ingrandimento del mio
albero di Natale :D
Tutta quest'ansia non giova alla mia salute... scherzi a parte. Il Natale è una cosa splendida ma bisognerebbe essere tutti più tranquilli. Io mi sento male se penso: "e se poi non gli piace?" "cosa se ne farà mai di questo?" Forse (probabilmente) la mia è paranoia pura perché alla fine della fiera qualche presente riesco sempre a farlo... quest'anno regalerò abbracci di sto passo, ahimè. Fortuna che gli abbracci sono merce rara da parte mia (non perché sia freddo e insensibile, non mi sento a mio agio ad abbracciare le persone) quindi riceverne uno sarebbe comunque un bel passo avanti. Restare chiusi in un amichevole ma stretto abbraccio fa scivolare via alcune preoccupazioni. Per pochi preziosi istanti si è sospesi, concentrati (parlo sempre per me) nel cercare di ricambiare almeno al 150% l'abbraccio ricevuto. E alla fine si è soddisfatti e leggermente felici. Miracoli dell'endorfina probabilmente.

Non so perché scrivo di abbracci... mah, si vede che ultimamente ne ho ricevuti tanti e la cosa mi ha reso leggermente euforico. Abbracci a parte anche le pacche sulle spalle fanno il loro sporco lavoro ma sono troppo rudi per i miei gusti - meglio un abbraccio e non se ne parla più!

Saluti.

Glee

Music & Tv Time

Ciao a tutti. Ho appena finito di vedere l'ultima puntata di Glee (5x05) in onda da pochissimo su Sky e devo dire che mi mancava. Ho smesso di vedere Glee quando non ho più avuto un rapido accesso alla tv di casa: studiando in un'altra città... senza Sky e non reggendo lo streaming - psicologicamente - non avevo accesso, ogni settimana alla nuova puntata. Praticamente torno a vedere Glee dopo ben due stagioni (che, man mano, recupererò).











Ad ogni modo... Mi mancava proprio. L'ho adorato dalla prima stagione (considerevolmente migliori dell'ultima in cui mi hanno sostituito tutti i personaggi con apparenti cloni) e alla fine continuo ad amarlo. Non so spiegare bene il perché. Al di la della serie, che è molto divertente, credo sia per la musica. Come ogni musical anche Glee mette quella certa voglia di cantare. Cosa che poi, puntualmente succede in continuazione nei giorni successivi. Non che senza Glee cantassi di meno, anzi... però, dai non so se avete capito a cosa voglio arrivare! 

Fa bene, secondo me, vedere un programma come Glee. Mette allegria: è divertente, c'é la musica, c'é la Silvester (che è alla pari di un cattivo Disney). La Tv oramai è piena di schifezze varie e non dico che Glee è il meglio (no assolutamente). Il fatto che però non ci sia altro di simile lo rende (appunto) unico nel suo genere. Glee è così leggero che permette di staccare dalla routine della vita quotidiana. Permette di passare 45 minuti circa in compagnia di personaggi (parecchio) stereotipati ma belli e di un po' di musica. È quasi come un musical quindi per i più estrosi lo si può cantare.

Parlando della serie tralasciando altri aspetti, ovviamente dalla quinta stagione le novità si sentivano di più nelle prime stagioni sono un po' svanite. Le situazioni sono quelle di tutte le altre serie con adolescenti e non, con normalissimi problemi e un Glee Club da portare avanti. Niente di grandioso ma nel suo piccolo, Glee, è una cosa bella. 

Ora mi rimetterò in pari con la serie se lo streaming lo permette (io non capisco perché non riesco a farlo funzionare) per capire cosa è successo nella quarta e in metà della terza. 
Il "Ecco cosa vi siete persi su Glee" non è sufficiente ahimè.

Saluti!

(StarCraft 2 e) il mio amore per la Fantascienza

Videogame Time

Attenzione: questo post in origine avrebbe dovuto essere (o almeno sembrare) una recensione di StarCraft 2, tuttavia una serie di eventi e pensieri innescati dai discorsi fantascientifici ivi contenuti hanno mutato la mia idea per il post di oggi. Grazie dell'attenzione!

Devo iniziare a pensare di cambiare il nome del mio blog in "Videogame-qualcosa"... ultimamente parlo solo di videogiochi quando potrei scrivere tante altre cose. Vabbé mi darò una svegliata prima o poi... per il momento parliamo di StarCraft 2 - Wings of Liberty!

Premetto che non sono un amante degli strategici in tempo reale. Li considero frenetici e fanno trasparire quella parte di me del tutto anti-strategica. Le perdite nei miei virtuali eserciti sono sempre state, come dire... imbarazzanti. Non una volta mi sono ritrovato sconfitto semplicemente perché utilizzavo la tecnica del "mandare a morire ogni unità nel tentativo di far danni". Ero giovane ed inesperto e nulla mi avrebbe fatto pensare che un giorno uno di questi giochi l'avrei amato!















Ad aiutarmi corre in aiuto la Blizzard Entertainment (creatrice di brand quali Diablo, World of Warcraft e appunto Starcraft). Loro sanno come rendere unico un loro gioco. All'attivo hanno solo cinque titoli ma sviluppati magistralmente (Diablo 3 ha qualche pecca si ma ci si passa sopra). Sono dei grandi, punto! E sviluppano per Mac, punto!

Il gioco, incredibilmente, mi piace davvero tanto. Le missioni, le scene di intermezzo, le conseguenze che possono variare a seconda della scelte intraprese, tutta quella fantascienza. Se avevo minimamente apprezzato "Command&Conquer" (acquistato più che altro per un prezzo così basso che sarebbe stato stupido lasciarlo sullo scaffale senza dargli uno sguardo) non posso che non amare questo! In effetti, se ci ragiono, qualunque cosa condita con un po' di fantascienza entra immediatamente nella classifica delle cose migliori (per quanto mi riguarda). Non che ambisca un giorno ad assistere a Guerre Stellari o conquiste planetarie, anzi, sono una persona pacifica. Però la possibilità di viaggiare nello spazio, vedere le cose da lassù; cioè, capite a cosa mi riferisco?

Ecco, ora non ho più voglia di parlare del gioco... cambierò il titolo del post (in origine il titolo del gioco). No, scherzo... tra l'altro esco da una settimana all'insegna della fantascienza. Infatti pochi giorni fa ho visto con una mia amica Star Trek di Abrams (e il Quinto Elemento - tempo prima) inoltre qualche settimana fa ho visto, in due giorni, tutta la saga di Star Wars (in blu-ray) con un'altra amica. Se avessi il permesso dei miei e i liquidi necessari avrei già trasformato il mio salotto nella plancia dell'Enterprise... beh, forse a Natale riuscirò almeno a comprarmi una Spada Laser... chissà.










Forse 23 anni sono tanti per desiderare una cosa del genere ma chissene... se avessi voluto essere una persona matura adesso non sarei qui a scrivere di queste cose e probabilmente mi starei annoiando con persone noiose in chissà che ambito! Ad ogni modo... sono uno che difficilmente crescerà nel senso inteso da molti. A me piace vivere in questi universi fantascientifici, videogiocare l'ultima uscita, vedere film e giocare con gli amici alle cose più impensate! Certo dovrei interessarmi un po' di più all'università ma ci sto lavorando... credetemi. Ora vado a mangiare! A stomaco vuoto non si pensa bene.

Saluti! e che la Forza sia con voi!